chi

cosa faccio?

dove sono ora?

contattami

 

 

Nasco a Milano in un’annata (come si dice del vino…) che ormai tendo a voler ricordare il meno spesso possibile: non causa civetteria, ma perché, a chi possiede poca dimestichezza con i numeri come me, certe cifre possono fare impressone.
Dopo i canonici cinque anni di Liceo Classico, che ricordo come le peggiori montagne russe di questo mondo, frequento per un anno la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove – nel caso ce ne fosse stato bisogno – viene accertata un’altra inadeguatezza della sottoscritta, nello specifico in ambito grafico.
M’iscrivo a Lettere e Filosofia, Facoltà di Filosofia, dell’Università Cattolica di Milano. Seguo l’indirizzo di Comunicazioni Sociali. Naturalmente, dei tre esami sostenuti ad Architettura non interessa nulla a nessuno e il conto alla rovescia per accedere all’esame di laurea ricomincia da capo.
Intanto comincio a lavorare: vorrei scrivere e trovo qualcuno che mi pubblica e, anche se non sempre, mi paga pure. A partire dalla Rivista Illustrata del Museo Teatrale alla Scala sino al quotidiano della Svizzera Italiana, Il Giornale del Popolo.
Nel 1995 propongo al Museo Teatrale alla Scala la mostra “L’incantevole artificio – Il melodramma nel cinema”, che curo con la collaborazione di Sebastiano Romano per l’allestimento.
Dal 1997 al 2004 sono soggettista e sceneggiatore delle testate a fumetti di fantascienza Legs Weaver e Nathan Never per la Sergio Bonelli Editore e, nello stesso tempo, pubblico il mio primo libro, Michael Crichton – Medici, dinosauri & Co, con la PuntoZero di Bologna (2000).
In famiglia mi viene fatto notare che ho finito con il dare almeno una quindicina di esami alla Cattolica e che sarebbe il caso di decidere se andare avanti (a pagare le tasse universitarie…) oppure darci un taglio. Decido di andare avanti, ma cambiando orizzonte e mi trasferisco a Lettere e Filosofia dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, precisamente al DAMS. Come previsto, accettano un numero di esami inferiore a quelli da me effettivamente sostenuti, ma comunque stavolta è quella buona: mi laureo.
Nel 2004 la mia tesi è pubblicata da DelosBooks di Milano con ristampa nel 2005. Titolo (e sottotitolo) per lunghezza ricordano un film di Lina Wertmuller, ma tant’è: Star Trek: uno specchio dell’America – Serie tv e realtà socio-culturale americana: Deep Space Nine e Voyager (con prefazione di Franco La Polla e postfazione di Alfredo Castelli).
A DelosBooks propongo per poi curarla la collana dedicata alle serie tv, i Telenauti: scrivo Stargate SG-1 (con Elisabetta Vernier) e C.S.I..
Ho scritto anche per un paio di riviste mensili dedicate alla serialità televisiva come Series e Fiction TV.
Da un paio di anni collaboro con la GargoyleBooks di Roma per la quale sta uscendo il mio quinto libro, The Dark Screen – Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo, redatto a quattro mani, quattro occhi (se non sei…), eccetera con il gentiluomo torinese Franco Pezzini.

Guarda la scheda del libro